Autoscioltasi Lotta Continua nel Congresso di Rimini del 1976, assieme a Enrico Deaglio, Andrea
Marcenaro, Gad Lerner, Franco Travaglini, Alex Langer, Checco Zotti, Franca Fossati, Paolo
Liguori, Giorgio Albonetti,
Paolo Brogi e altri, partecipo alla trasformazione di Lotta Continua da giornale di partito in un
quotidiano quasi normale.
Mi occupo di esteri, viaggio molto in Europa.
Dal novembre 1978 al marzo 1979 mi trasferisco a Teheran per seguire la rivoluzione contro lo scià,
anche grazie ad una colletta organizzata dagli iraniani di Milano, tramite Radio Milano Popolare,
di cui sono corrispondente.
Gli dei si danno un gran daffare per salvarmi la vita in due o tre occasioni.
Ritorno in Iran per due mesi nell’autunno 1980 allo scoppio della guerra con l’Iraq.
Nel 1981 Lotta Continua sommersa dai debiti, nonostante i generosi contribuiti di Bettino Craxi,
del Partito Radicale (e i più contenuti aiuti del Pci), chiude. Si forma un esclusivo circolo di galantuomini
che passerà alcuni anni a pagare di tasca propria le partite più scabrose del fallimento.
Assieme a Enrico Deaglio progetto un nuovo quotidiano, Reporter, che Claudio Martelli fa finanziare da
imprenditori a lui vicini. Reporter dura solo poco più di un anno e chiude le pubblicazioni nell’aprile
del 1986.
Per sei anni lavoro in varie trasmissioni televisive di Giuliano Ferrara (Il testimone, Il Gatto,
l’Istruttoria)
e della Rai Tre di Angelo Guglielmi (Storie Vere e La mia guerra).
Nel 1992 Emilio Fede mi assume al Tg4.
Nel 1993 nasce mio figlio Carlo, Duddù.
Nel 1994 passo a Studio Aperto di Paolo Liguori.
Collaboro sin dal primo numero al Foglio di Giuliano Ferrara. Fino all’11 settembre seguo la
politica parlamentare, dal 2001 torno ai miei vecchi interessi mediorientali.
Nel 2002 passo alle Tribune Politiche di Mediaset di Piero Vigorelli.
Al momento dell’incarcerazione di Adriano Sofri, nel 1996, faccio uno sciopero della fame di
30 giorni.
Nel 2000 sono molto contento per l’effetto della dieta dimagrante che mi sono inventato.
Invece è un cancro.
Oggi, nessuna compagna di assicurazione è disposta a stipulare una polizza vita a mio favore,
ma per il resto, pare che ce l’abbia fatta.
I miei Libri:
Nel 1989 Elivira Sellerio pubblica il mio primo romano: Il Verbale.
Nel 1995 Mondadori pubblica il mio secondo romanzo “Amare e fuggire”.
Nel 1998 sempre Mondatori pubblica un saggio scritto assieme e Giuseppe Gargani sulla crisi della giustizia: “Nel
nome dei pubblici ministeri”
Nel 2002 esce negli Oscar Mondatori “Il piccolo Atlante del Jihad”.
Nel 2003 Piemme pubblica “Saddam” e “I piccoli martiri assassini di Allah”.
Nel 2004 assieme a Franco Frattini scrivo per Piemme “Cambiamo rotta, la nuova politica estera
dell’Italia”
Nel 2005 Lindau pubblica “L’antisemitismo islamico da Maometto a Bin Laden”
Nel 2006 Rizzoli pubblica "Il libro nero dei regimi islamici".
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