Mossa strategica: i pasdaran nella lista dei terroristi della Ue: (Il Foglio del 4 febbraio)
Silvio Berlusconi ha lasciato più di una porta aperta alla c ...
Berlusconi: Ahmadinejad è pazzo come Hitler (Libero del 3 febbraio)
Silvio Berlusconi ha scelto Gerusalemme per porre l’Italia ...
Scricchiola la mega bufala del riscaldamento globale (Libero del 28 gennaio)
John Beddington consulente scientifico del premier inglese G ...
Il multilateralismo di Obama aiuta Khamenei (Il Foglio del 29 dicembre)
Angela Merkel ha definito la repressione delle forze di sicu ...
Obama deve smettere di pensare che tocchi a Israele risolvere il problema del nucleare iraniano (Libero del 17 dicembre)
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Fini sbaglia sulla giustizia (L'Occidentale 11 dicembre)
Sbaglia e di grosso Gianfranco Fini quando difende con così ...
Obama ignavo abbandona al loro destino gli studenti di Teheran (Libero 8 dicembre)
Continua la “Tienanmen strisciante” dell’opposizione al regi ...
Ancora statistiche sull'immigrazione basate su una realtà inesistente (Il Foglio del 4 dicembre)
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Napolitano -sia lode a lui- tira un calcio nei santissimi ai magistrati politici
Incredibile performance di Giorgio Napolitano che ha finalme ...
Sconcertante storia del ''concorso esterno ad associazione mafiosa'', vulnus tutto italiano ai principi del diritto (Il Foglio del 24 novembre)
“Se gli associati scorrono in armi le campagne o le pubblic ...
Il terrorista islamico di Milano voleva uccidere Berlusconi, ma i musulmani italiani fanno finta di nulla (Libero del 13 novembre)
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Ritirate i nostri soldati dal Libano: sono solo ostaggi di Hezbollah e di Teheran (Libero del 6 novembre)
Il sequestro da parte di Israele di una nave con 500 tonnell ...
Il personaggio
Breve viaggio nella vita di Carlo Panella
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Corea del Nord: primo fiasco di Obama, indeciso a tutto

 
Tutti sanno che il regime coreano è letteralmente pazzesco, che le sue logiche interne sono folli. Tutti, ma non Obama che ha applicato a Pyonyang lo stesso schema che intende perseguire con Teheran. dialogo, dialogo e ancora dialogo. E' il classico modus operandi dei presidenti democratici, convinti che basti trattare con i nemici sulla base dello schema delgli ''spazi di influenza regionale'' per salvare la pace. Il problema è che questo schema non può funzionare con regimi il cui nerbo è una forte -e folle- componente ideologica. Così è per la Corea del Nord, così è per l'Iran. Ecco allora che solo una settimana fa l'incaricato di Obama per i rapporti con Kim il Sung, prevedeva che non ci sarebbe stato nesssuna provocazione nucleare e che i negoziati in corso avevano ''solide basi''. Smentito clamorosamente. Ora, Obama ha di fronte lo stesso problema che avrà tra qualche mese con Teheran: se il dialogo non porta frutti, se serve solo a dare tempo a questi regimi per rafforzare le loro politiche aggressive, che si fa? Insomma: quale è il ''piano B''? Non c'è. Questo è il dramma. Obama prende tempo, cerca di convincere la Russia -che ha già detto che non è disponibile- a perseguire una più rigida politica di sanzioni...
E' indeciso a tutto.