Lo diciamo da anni, perlomeno dal 1980: il ruolo dei militari turchi, un ruolo specifico, a ''tutela'' della democrazia turca, è prezioso. Lo è di fatto, non per strane ideologie. Lo è perché i generali turchi hanno fatto tre colpi di stato e nel 1960, nel 1980 e nel 1997, attraverso questa forma antidemocratica hanno dato un aiuto fondamentale alla democrazie. Rientrati nelle caserme pochi mesi dopo il golpe, il militari turchi hanno permesso al paese di evitare la dittatura autoritaria di Menderes, di superare una guerra civile terroristica, di evitare un governo fondamentalista di Erbakan e di produrre un movimento islamista moderato come quello di Erdogan.
Tutto questo cozza contro i più sacri principi delle dottrine europee. Ma è avvenuto. E' andata così. Ma l'Europa non vuole capire, non vuole analizzare le evoluzioni dei paesi islamici, non vuole comprendere che solo il sovraodrinamento dei miloitari turchi ha permesso al paese di diventare l'unica democrazia islamica del mondo per decenni e oggi l'unica del Mediterraneo.
L'Ue impone a Ankara di seguire i parametri di Copenagen, se vuole essere ammessa in Europa; ma quei parametri sono stati calibrati per il passaggio dalle economie collettiviste a quelle di mercato! Sono stati elaborati per i paesi del patti di arsavia, non c'entrano nulla con le tematiche che riguardano un paese musulmano come la Turchia.
Si è creato così il paradosso che gli islamisti, Erdogan in testa, hanno sempre favorito l'abbattimento delle prerogative dei generali turchi, imposto dall'Europa, perché così sapevano di potere limitare a dismisura quella laicità dello Stato che i generali, invece difendevano.
Ora, si è arrivati al redde rationem, con le elezioni presidenziali. Rafforzati dalla demenza europea, gli islamisti rifiutano di votare alla presidenza un personaggio di raccordo tra le istanze laiche e quelle islamiste, come chiesto dai generali e dai laici.
L'Europa non sa che fare, ma sa come sbagliare. Continua infatti a diffidare i generali ad intervenire, proprio là dove il timore di un ntervento è invece l'arma di pressione più forte nei confronti degli islamisti, che li può condurre, finalmente, alla ricerca di un accordo.
Se continua così, tra qualche anno avermo in Turchia un governo fanatico dei Fratelli Musulmani, andato al potere graze alle supponenze ignave degli europei.
Un disastro.